LA MIA MOTO
È ancora presto: fuori il giorno ha già varcato la soglia chiedendo “permesso” alla notte che controvoglia gli cede il passo.
Oggi mi preparo a vivere una giornata speciale.
Esco per annusare l’aria. Il cielo è terso e il sole a poco a poco ci regala la sua luce e il suo tepore: è una meravigliosa domenica mattina.
Lei mi sta già aspettando e non è bello far aspettare una signora. Sollevo il telo che la protegge dall' abbraccio della notte e le faccio assaporare il tepore del mattino.
Eccola finalmente in tutto il suo splendore: la mia moto!
Innesto la prima, do un po’ di gas e dolcemente parto.
Seconda, terza e quasi per magia mi lascio dietro la settimana d’inferno che si è appena conclusa.
L’asfalto sotto i piedi scivola veloce, mentre mi allontano dalla città e curva dopo curva scollinando senza meta mi lascio dietro tutte le ansie, le paure i piccoli e grandi problemi del quotidiano. La moto ti porta lontano, ti avvolge con il suo suono, la sua massa di metallo e pistoni, l’aspetto lucente, il fremito del suo motore.
Le colline sembrano più verdi, il cielo sembra ancora più blu, tutto quello che ti circonda appare armonico, idilliaco e solare: il contadino ti saluta, il ragazzo si gira incuriosito al tuo passaggio, il bambino ti saluta e ti fa segno di sgasare.
All’improvviso uno strano rumore, un fastidioso scampanellìo che aumenta progressivo. Apri gli occhi e purtroppo realizzi: accidenti è la sveglia! Il tuo braccio meccanicamente sortisce dalle coperte per porre fine al quel fastidioso rumore, e ti accorgi che è solo venerdì mattina.
Il cielo fuori è cupo e fosche nubi si addensano all’orizzonte: un’altra giornata di lavoro ti aspetta.
La città con il suo traffico caotico presto mi fagociterà, mentre “rinchiuso” nella mia scatola a quattro ruote cercherò di schivare il tipo che esce a razzo dal parcheggio, sopporterò per l'ennesima volta il maleducato che strombazza al semaforo e distoglierò lo sguardo dal brutto ceffo che mi guarderà in cagnesco al prossimo incrocio.
Quasi, quasi torno a dormire.

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